Voi rappresentate soggetti che, per due anni, hanno diffamato il mio nome con siti falsi, profili falsi, video pubblicati da terzi e dichiarazioni prive di qualsiasi riscontro. Io ho risposto con i documenti, e li ho messi a disposizione di chiunque — compresi voi — senza chiedere nulla in cambio.
Una denuncia si sottoscrive con la responsabilità che comporta. Chiedere l'accertamento di fatti che sapete documentati, con il solo obiettivo di intimidire chi li ha resi pubblici, non è un atto di difesa: è una scelta che ha un nome nel codice penale (art. 368 c.p.) e che i vostri assistiti firmerebbero insieme a voi, ai sensi degli artt. 333 e seguenti del codice di procedura penale.
Non minaccio nessuno: invito a informarsi. Le porte della replica restano aperte — le risposte saranno pubblicate integralmente, senza modifiche e senza censure. Ma la replica è fatta di fatti verificabili, non di querele temerarie.
Chiedete gli atti. Le risposte arriveranno dalla Procura, non da me.