Metodologia
Come nasce ogni fascicolo dell'Archivio della Verità
Fonti, criteri di pubblicazione e limiti dichiarati: il metodo con cui Matteo Stefano Ragusa documenta la propria posizione.
Le fonti
Documenti verificabili, non racconti
L'Archivio della Verità non nasce da ricostruzioni giornalistiche ma da materiale in possesso diretto di Matteo Stefano Ragusa: contratti e atti societari, corrispondenza e conversazioni, verbali, atti giudiziari e registrazioni audio conservate in originale.
Ogni elemento pubblicato è riconducibile a una fonte precisa. Quando la fonte è un documento, il documento è mostrato o depositato; quando la fonte è una testimonianza o una conversazione privata, il contesto è descritto per intero, senza estrapolare singole frasi dal loro significato.
Come è costruito un fascicolo
Data, soggetti, fatti, prove
Ogni fascicolo dell'Archivio segue la stessa struttura, così che il confronto tra vicende diverse resti immediato e nessun elemento venga nascosto tra le righe.
- DataIl giorno in cui il fatto è accaduto e il giorno in cui è stato documentato.
- SoggettiLe persone coinvolte, citate per nome e ruolo, comprese quelle che hanno ricevuto l'atto.
- FattiLa ricostruzione cronologica di ciò che è accaduto, senza aggettivi valutativi.
- ProveIl documento, la chat, l'email o la registrazione audio che sostiene la ricostruzione.
- EsitoLo stato aggiornato della vicenda: pendente, definito, depositato o in attesa di decisione.
Cosa non viene pubblicato
Il materiale depositato resta agli atti
Non tutto il materiale raccolto viene diffuso. Le prove più delicate vengono depositate presso l'autorità giudiziaria e sottratte alla pubblicazione, per non compromettere i procedimenti in corso e per non esporre terze persone estranee ai fatti.
In questa sede è il caso delle 62 registrazioni audio tra Sergio Alberti ed Elia Creo, già consegnate alla Procura della Repubblica: non sono pubblicate, mentre sono pubblicate le registrazioni che servono a documentare la vicenda. Il criterio è costante: si pubblica ciò che è necessario a documentare, si deposita ciò che è utile a dimostrare in giudizio.
Base giuridica
Diritto di cronaca, critica e replica
Il portale si fonda sull'esercizio del diritto di cronaca e di critica riconosciuto dall'articolo 21 della Costituzione, e sul diritto di replica previsto dalla legge sulla stampa: chiunque sia nominato può chiedere che la propria risposta venga pubblicata integralmente e senza modifiche.
Allo stesso tempo, le qualificazioni giuridiche riportate nelle pagine dell'Archivio derivano dagli atti depositati e dalle querele presentate, e sono indicate come tali. Non sostituiscono il giudizio dell'autorità competente, che resta l'unica sede in cui i fatti vengono accertati.
Aggiornamenti e rettifiche
Ciò che cambia, viene datato
L'Archivio viene aggiornato ogni volta che emerge un elemento nuovo: un verbale, una decisione, una risposta ricevuta. Ogni integrazione mantiene la data originaria del fatto e indica la data dell'aggiornamento, così che la sequenza resti leggibile nel tempo.
Se un contenuto pubblicato si rivela incompleto, impreciso o superato, viene corretto o integrato nello stesso giorno in cui la richiesta arriva, seguendo la procedura descritta nella pagina dei contatti.